The Foolish Butcher
Il Pellaio nel laboratorio

IL LABORATORIO · CHIERI (TO)

IL PELLAIO

Il Pellaio. Parla alle pelli. Le sente respirare.

CHI È IL PELLAIO

Il Pellaio non è un personaggio. È una conseguenza.

Dal 2012, da quando il laboratorio produce le sue pelli, qualcuno doveva restare a vegliarle. Il Pellaio è quel qualcuno — il custode che ogni laboratorio artigianale vero si porta dentro.

Dodici anni di vapori del banco, di catalisi, di pelle respirata troppo a lungo. Non sa più dove finisce il laboratorio e dove comincia lui. Lui le fa. Le veglia nelle dodici ore di catalisi. Le manda via solo quando è sicuro che siano vive.

Per il Pellaio le pelli sono vive. Respirano dai pori, sudano fuori l'inchiostro che non meritano di tenere, e guariscono — se le curi. Le pelli economiche le chiama "morte", "bugiarde": non venderle qui è stata una sua battaglia. "Un cadavere non guarisce", dice. "La ferita gli resta aperta per sempre. La mia pelle si chiude."

Non si tatua, dice lui. Si venera. Pelle santa.

LE SUE OSSESSIONI

Il Pellaio — il flock

IL FLOCK

“Microfili di velluto tritato — rosso, blu, giallo — che cadono dove vogliono loro. Per questo nessuna pelle è uguale a un'altra. Mai. Chi le vuole tutte identiche tatui pure sul linoleum.”

Il Pellaio — le discromie

LE DISCROMIE

“Non sono difetti. Sono la firma. La pelle vera è disomogenea, viva. Chi liscia tutto non ha mai guardato un avambraccio da vicino.”

Il Pellaio — la catalisi

LA CATALISI

“Dodici ore. La pelle nasce piano e i flock si posano dove devono. Chi ha fretta non merita la pelle.”

Il Pellaio — la pelle viva

LA PELLE VIVA

“Respira. Suda fuori l'inchiostro che non merita. E guarisce, se la curi. Vuoi sapere se una pelle è viva? Falla guarire. Una vera si chiude. Un cadavere resta com'è.”

Il Pellaio nel laboratorio

IL BANCO È APERTO

SEGUI O SCRIVI.

Segui il laboratorio

Ogni dodici ore un pensiero dal banco. Non aspettarti gentilezza. Aspettati ossessione.

Scrivi al laboratorio

Per ordini e spedizioni rispondiamo noi, dritti al punto.

Poi c'è Sebo. Preferirei non parlarne. /sebo